È iniziato al
Cairo durante la rivoluzione popolare in Tunisia. È arrivato in Spagna. E da
Madrid al resto del mondo. Dalla primavera araba arriva il messaggio che muoversi
serve a cambiare qualcosa.
Il 15 maggio 2011 c'è stata una dimostrazione in circa 50
città spagnole, convocata dal malcontento pubblico con la gestione della crisi
economica e la politica dei tagli. Quando la manifestazione si è conclusa, un
gruppo di persone ha deciso di accamparsi in Puerta del Sol a Madrid. Quella
notte sono stati sfrattati dalla polizia, accendendo indignazione in tutto il
paese. In un paio di giorni c’erano campeggi d’indignati in tutto il paese.
Così inizia il cosiddetto movimento 15-M.
"Salamanca 18/05/2011"
Il 15-M è stata definita come di nessun partito politico e asindicalista,
chiedendo una democrazia reale e partecipativa. Incontri e colloqui sono stati
organizzati per discutere di argomenti di interesse, e di organizzarsi ed
informarsi sulle questioni politiche ed economiche.
Con questa forma di organizzazione, una buona parte della popolazione ha
sostenuto il 15-M, e quindi è diventato un movimento vario e completo. Persone
di tutte le età e professioni hanno iniziato a lavorare con un obiettivo
comune: migliorare la nostra democrazia e partecipare alle decisioni politiche.
Il 20
maggio 2011 è stato stimato che ci sono stati circa 60 campeggi indignati in
Spagna.
"Barcelona 07/05/2011"
Le prime proteste, concentrazione e le domostrazioni di massa hanno catturato
l'attenzione del mondo. La stampa internazionale, a differenza di alcuni media
spagnoli, fanno presto vedere sul fronte delle rivendicazioni indignati,
parlando della "primavera spagnola".
"Stampa internazionale"
A poco a poco, 15M inizia ad espandersi in Europa. Il primo, la Grecia,
dove era già presente un forte movimento contro i tagli, ma adotta il metodo di
Tahrir e del 15-M e inizia a riempire le piazze publiche.
Dopo
l'estate del 2011 il movimento attraversa l'oceano e raggiunge gli Stati Uniti,
con gli arresti al ponte di Brooklyn e le proteste a Wall Street, il cuore
finanziario globale, il movimento diventa ancora più forte. Si espande in tutti
i paesi americani e raggiunge quelli europei dove non era stato così
importante.
"Salamanca 21/05/2011"
Il 15 Ottobre
2012 è il primo giorno di manifestazione coordinate in tutto il mondo. Più di
900 città in tutto il mondo aderiscono alla protesta esigendo un cambiamento
globale. Molti considerano questo giorno un prima e un dopo nel movimento 15-M,
rafforzandone l'interesse globale.
Il 12 Maggio 2013
si svolge la seconda attività coordinata a livello globale, per commemorare il
secondo anniversario del movimento, con manifestazioni in più di 50 città
spagnole e in altri 15 paesi.
"Indignati: persona dell'anno"
E l'espansione continua, organizzandosi con i social
media si continua a promuovere azioni come manifestazioni, scioperi, denunce, fermando
sfratti e licenziamenti, orti biologici, raccolte delle firme, campagne di
sensibilizzazione, ecc
"Manifestazione ad Asturias 12/05/2013"
Repressione
Il 15-M ed
organizzazioni come Amnesty International nella sua relazione sullo stato dei
diritti umani nel mondo hanno denunciato l'uso eccessivo della forza da parte
della polizia per disperdere le manifestazioni pacifiche. Da parte sua, il
governo ha promosso ai dirigenti de la polizia che gestivano alcune
intervenzione, come quello del 25-S e il ministero dell’interno sta studiando
vietare la registrazione e la diffusione di immagini di poliziotti in servizio.
I video registrati da entrambi i manifestanti e le persone che camminano per
strada o che guardano dalle loro case, sono la prova di abusi e hanno
ripetutamente dimostrato come le versioni ufficiali sono false o sono
manipolati.
"Queste sono le nostre arme"
Dalle origini del movimento in tutta la Spagna ci sono
stati molti sgomberi di campi e cariche della polizia per disperdere le
manifestazioni. Ecco alcuni dei più significativi:
-15 Maggio 2011:
Una volta finito il primo evento ufficiale del movimento, mentre alcuni
accampano in Puerta del Sol, centinaia di dimostratoi spontanei stanno pacificamente
nella Gran Via di Madrid. Pochi minuti dopo, la polizia carica brutalmente
contro di loro.
-27 Maggio 2011: quasi 400 persone accampate in Plaza
Catalunya a Barcellona è sono circondati dai Mossos d'Esquadra. La scusa
ufficiale era di pulire la piazza per motivi di salute e per evitare disturbi nella
finale di Champions League. Gli Indignati, seduti sul pavimento, resistendo
pacificamente sono picchiati con manganelli e proiettili di gomma, causando
diversi feriti. Con lo scopo di pulire le tende vengono demolite e molti
oggetti personali dei campeggiatori, come i computer sono confiscati.
"Piazza Cataluña, Barcelona"
-17 Agosto 2011:
Polizia carica contro i manifestanti che protestavano contro il finanziamento
pubblico della Giornata Mondiale della Gioventù, alla vigilia dell'arrivo del
Papa a Madrid.
-Primavera Valencia è il nome noto per una serie di
proteste si è verificato nella Comunità Valenciana, lungo il mese di febbraio
2012. Essi sono stati appoggiati dal movimento studentesco contro i tagli e la
svalutazione della educazione pubblica e poi anche contro gli azioni di polizia
che disperdono i manifestanti. Si verificano diverse cariche della polizia
contro i manifestanti e diversi arresti.
-11 Luglio
2012: Il corso nero, un gruppo di 500 minatori viaggiano a piedi da Leon a
Madrid per protestare contro il conflitto in Laciana. Al suo arrivo a Madrid
c'è una dimostrazione di sostegno, che si conclude con feroci scontri con la
polizia.
"Il corso nero"
-29 Marzo 2012:
Ci convoca uno sciopero generale e manifestazioni si verificano in tutta la
Spagna. A Barcellona finisce con carichi di polizia con proiettili di gomma, 22
Mossos d'Esquadra sono accusati di lesioni gravi a una persona che nemmeno aveva
partecipato alla manifestazione.
"Senza lavoro. Senza casa. Senza paura"
-14 Novembre
2012: Durante lo sciopero generale, alcune delle manifestazioni organizzate finiscono
con cariche della polizia. Il caso più famoso è quello di Tarragona, dove un
ragazzo di 13 anni riceve in testa il colpo di manganello di un Mosso
d'Esquadra, che non indossava un numero distintivo.
Dopo aver
spiegato i fatti, comincio con le emozioni. Con le lunghe ore passate in
strada, sotto il sole, sotto la pioggia, sotto le nuvole. Con le notte di
dormire in strada con un materasso di cartone e un cuscino di cemento. Con l'impotenza
di sapere che uno sfratto si svolge in un’altra città. Con i nervi per la
conoscenza di uno sfratto imminente della piazza dove siamo seduti
pacificamente. Con le catene umane unendo le mani ed i piedi, perché "non
ci sposteranno". Con le mani sollevate in aria, perché "queste sono
le nostre armi." Con le urla ai curiosi che ci guardano dalle finestre,
perché "non guardateci, unitevi" e perché "tu, che stai guardando,
anche a te ti stanno rubando". Con gli applausi silenziosi. Con la pelle
d'oca e gli sguardi di intesa, perché "coloro che sono abbastanza folli da
pensare di poter cambiare il mondo, sono quelli che lo fanno" e perche
"si possono tagliare tutti i fiori, ma non si puó fermare la
primavera."
"Barcelona 07/06/2011"














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